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Carissimi amici,
è con grande gioia ed emozione che vi presento
i miei due E-Book
Il primo, “Sentieri di me”, contiene la raccolta di tutte le mie poesie, edite e inedite. Il secondo, “Giardini d'Oriente” contiene invece l'intera collana delle mie composizioni giapponesi in metrica (Haiku, Tanka e Renga).
Un grazie infinito agli amici de La Mente e il Cuore, che hanno voluto regalarmi questo onore, e all’impagabile e prezioso amico Raffaele Innamorato che con passione e dedizione uniche ha curato la stesura dei due volumi.
E un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno sfogliare ciò che di me dimora nelle pagine di questi due libri.
Per scaricare i volumi cliccare sulle copertine
"
Sul Blog La Mente e il Cuore potrete inoltre trovare una mia intervista a cura di Elio Ria. Per visitare la pagina cliccare QUI
-Maya-
Niente più
Solo il tuo cuore appassionato e niente più.
Il mio paradiso un campo senza usignolo né lire
con un lento corso d’acqua e una piccola sorgente
Solo il mio cuore appassionato e niente più.
Altro non occorreva cercare in quei giorni lontani
quando il nostro respiro era del bosco l’unica voce
fra quegli zampilli quietando felici la sete d’amore
Primavera esplodeva in gemme d’un tenero verde
già pronte a fiorire di piena bellezza in festa di vita
fra danze di sole che radioso filtrava tra i rami d’acacia
Solo il nostro cuore appassionato e niente più.
E niente più rimane in questo autunno velato di pianto
e di foglie cadute a marcire nel terreno scuro e fangoso
Niente di quel paradiso perduto, niente di noi, solo silenzio
* Incipit in corsivo di Federico Garcia Lorca
D'ebano e miele
D’ebano gli occhi
perduti in polverosi orizzonti
fra lacrime divorate dall’arsura
e da una fame senza ritorno
che ingoia nel nulla l’infanzia
Tu, bambino silenzioso nulla chiedi…
Di miele lo sguardo
a trafigger come lama affilata
la coscienza di un mondo lontano
sazio di tutto e incapace di amare
chi ha bisogno solo di pane e d’amore
Tu, creatura abbandonata a te stessa…
Questa poesia è stata scelta come brano della settimanadal Blog La Mente e il Cuore. Per visionare la pagina e leggere la toccante recensione a cura di Korus cliccare QUI Grazie amici di MC!
Questa poesia è stata scelta come brano della settimana
dal Blog La Mente e il Cuore.
Per visionare la pagina e leggere la toccante recensione
a cura di Korus cliccare QUI
Grazie amici di MC!
Immagine: Miriam Pertegato “Aprile”- 2007- Olio su tela
Del tempo lontano
Nei sentieri del tempo lontano mi perdo
fra soavi echi di canti che a te mi conducono
su note di vita in petali d’infinito dischiusa
Fiorivano i mandorli d’un bianco candore…
- Inesorabile destino, lama nel cuore -
Su ali di brezza leggera il nome tuo rincorro
dissolto all’ombra del nulla un mattino d’estate
mentre l’aurora esplodeva in perlacei bagliori
Cieli tersi ad accogliere il planare dei gabbiani…
- Mille e mille volte ti chiamo, inutile voce -
Fra le ciglia mute del rimpianto mi adagio
a palpebre socchiuse per respirare il tuo respiro
sulle labbra assaporando le tue labbra ancora
Baci d’ambrosia ad addolcire istanti smarriti…
- E desiderio di brace, e palpiti d’attesa -
Da memorie di miele e di spine mi lascio ferire
sfiorando la notte che silente riflette lo sguardo
ove d’estasi mi specchiavo ritrovando me stessa
Carezze d’azzurro sulla mia pelle fremente…
- Occhi negli occhi, fusione d’anime amanti -
A cuscini di stelle d’oro le mie lacrime affido
fra scie d’eterno e di noi avvinti per sempre
in sussurri ebbri d’amore che la luna emoziona
Voli di falene su spartiti d’archi e di piano…
- Astro fra gli astri, tu la mia luce, tu e solo tu -
La poesia "Del tempo lontano" partecipa
al Concorso di Emozioni 2008 su Manuale di Mari
Per visitare la pagina e, se vi fa piacere, commentare cliccare QUI
Vi invito gentilmente anche a visionare sul Blog degli Autori
la presentazione del libro di Amedeo Minghi "L'ascolteranno gli americani" cliccando qui
Eco di baci
Eco di baci furenti
frantuma il silenzio
di tenebre senza luna
Attrazione fatale a rapire pudori
Ombre di volti estasiati
in chiaroscuri d’amore
ardono di fiamme la pelle
Vampate d’estasi in sapore di miele
Ed è musica di labbra
su cui il desiderio danza
tra abbracci di sguardi
Ancora ed ancora in piroette di sensi
Ali di luce a rischiarar l'aurora Bianche colombe
Si spande la melodia tra i rami di mandorlo
Cori di canti su spartiti d'azzurro Resurrezione
Esplode primavera in festa di campane
Con questo renga in tema auguro a tutti voi una Pasqua lieta e ricca di istanti gioiosi. Auguri di cuore!
Renga: catena di versi giapponesi in metrica. In questo caso la catena è rappresentata da due tanka, composizione in cinque versi di 5-7-5-7-7 sillabe
Per te
Per te suonerò note d’arpa e d’antico
fino ad infrangere il silenzio muto di istanti
trascorsi nell’attesa fremente d’un ritorno
Per te nella notte più buia sarà musica dolce
a vestire i miei occhi del tuo volto lontano
che m’inebria di gioia e di noi in danza di stelle
Per te spanderò melodia ad indicarti il sentiero
che a me ti riconduca fra suoni ed echi d’amore
su pentagramma di baci qual tappeto di rose
Immagine: Raffaello Sanzio - Cherubini
Abisso
(A Ciccio e Tore)
Scuro l’abisso ad ingoiare i giorni e le risa
di un’infanzia rubata nel nascer d’estate
Silenzio, buio, paura.
Terrore.
Lacerante il grido nella terra maligna
fra echi d’orrore perduti nel nulla
Silenzio, buio, respiro affannoso.
Angoscia.
Graffi sul muro ad afferrare la luce
spenta per sempre in tramonto d’eterno
Silenzio, buio, lacrime mute.
Occhi sbarrati..
Fine dei giochi, fine dei sogni, fine di tutto
in ventre di pietra gelido come la notte
Silenzio, buio, silenzio.
Silenzio.
Venti mesi fa, mentre nasceva l'estate, due bambini morivano intrappolati in un pozzo di cemento che li ha ingoiati senza speranza. Era impossibile uscire da quel ventre maligno a riveder la luce, a ritrovare i giochi e la vita tutta ancora da vivere.
Ora che quel di loro resta è tornato alla luce, immane è lo sgomento che attanaglia tutti noi. Crudele è stato il destino di questi due poveri innocenti, crudele e terribile. Atroce.
Ci resta il silenzio, solo il silenzio.
"Abisso" è stata scelta come brano della settimana dal Blog La Mente e il Cuore. Grazie cari Amici, di cuore.
Per visitare la pagina clicca QUI
Il vero amore
Il vero amore è come una finestra
illuminata in una notte buia.
Il vero amore è una quiete accesa
qual ceppo che cenere non soffoca
è luce che riscalda l’inverno ed il gelo
è coperta che avvolge l’anima in pena
Il vero amore è solitudine che s’arrende
in un abbraccio d’immense sensazioni
è il libro su cui scrivere pagine di vita
è pentagramma che esegue note d’arpa
Il vero amore è un giardino rigoglioso
che vince l’aridità del deserto senza oasi
è un orizzonte che abbaglia lo sguardo
è terra fertile che si rinnova ad ogni luna
Il vero amore è linfa che scorre nelle vene
qual fiume in piena a raggiungere il mare
Il vero amore è il respiro del mattino
che trasforma il vento in sospiri d’azzurro
- L'incipit in corsivo è di Giuseppe Ungaretti -
Questa poesia ha partecipato all'iniziativa "Il vero amore"
sul Blog Passeggeri nel Vento
Per amore
sfideremo l’orizzonte
librandoci in volo ad ali spiegate
nel blu d’infinito che avvolge il respiro
sfideremo il vento
accarezzando nuvole soffici e mute
fra sguardi d’eterno che non conosce confini
sfideremo il destino
tenendoci stretti in bianchi pensieri
che avvolgono il mare in ruggiti d’abbracci
sfideremo noi stessi
abbandonandoci al nostro sentire
che ci rende liberi e vivi più dei gabbiani
Sinfonia di sensi
Suadente sinfonia di noi
accarezza l’ardente mia pelle
in bolero di ubriachi sensi
che d’estasi fa cantare la notte
infrangendo buio e silenzio
fra sospiri e palpiti in danza
Arabeschi d’eros su tela rovente
disegnano invisibili accordi
ed è febbre incendiaria che sale
Inebriante musica si spande
su inarcata e fremente schiena
fra emozioni ad occhi chiusi
che i chiaroscuri illuminano
in pentagrammi di ambrata seta
ove respiri in duetto s’adagiano
Dedicata a tutti coloro che sentono la musica dell'amore sulla pelle e nel cuore
Insomnia
Notte fonda.
Non un rumore
né un lamento. Tutto tace.
Dorme il mondo, veglia il cielo.